SABATO 9 SETTEMBRE - ORE 21:00

BORGOSESIA (VC) • TEATRO LUX

Evento realizzato in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Borgosesia

SWEET THIEF


ALICE REGIS MILANO

coreografia e danza

 

GUIDO BONIOLI

danza

 

ALBERTO REGIS MILANO

voce recitante

 

ELISABETTA DELMASTRO

voce fuori campo in lingua originale inglese

Espone per GAUDETE! IN ARTE

DP+VCSL00101T

GAUDETE! in ARTE
IANUA COELI | IANUA INFERI

curatore: Diego Pasqualin





Lo spettacolo si sviluppa come un viaggio attraverso le sfaccettature dell’amore, riflessi delle parole di Shakespeare propagati nello spazio attraverso la danza. Grazie alla sensibilità di Dowland, le cui melodie si allacciano indissolubilmente ai sonetti, vengono rappresentati i sentimenti in un percorso che sperimenta la giovinezza, la maturità e la vecchiaia. Il tempo: sede di speranze e delusioni, ammalia l’umanità e la tradisce. Shakespeare ci insegna tuttavia che le sue parole dedicate all’amore sopravviveranno al dolce ladro, poichè eterne e condivise dall’umanità di ogni tempo.

 

                                                                                                                                                                  Alice Regis Milano

 

 

WILLIAM SHAKESPEARE

William Shakespeare (Stratford-upon- Avon, 1564 – ivi 1616) sommo poeta inglese soprannominato il “Bardo dell’Avon”, è ritenuto il più eminente drammaturgo della cultura occidentale. Attore e autore teatrale in una delle più prestigiose compagnie dell’epoca elisabettiana, la “Lord Chamberlain’s men”, scrive alcune delle sue opere immortali, quali “Sogno di una notte di mezza estate”, “Romeo e Giulietta”, “Amleto”, “Otello”, “Macbeth”. Contemporaneamente all’attività performativa compone 154 sonetti, fulgida espressione del proprio sentire.

 

 

I SONETTI

Pubblicati per la prima volta nel 1609 dal noto editore Thomas Thorpe, rappresentano la più grande e incondizionata dichiarazione d’amore, i pensieri più belli e intensi da rivolgere a qualcuno, intimi, passionali, viscerali… L’intera opera è dedicata a una sola persona, poiché anche gli ultimi, quelli dopo il n. 126 dedicati a una dark lady, sono riconducibili alla stessa figura cui è dedicato il resto del canzoniere. Leggendo i sonetti di Shakespeare si scorre con gli occhi su parole e concetti così musicali e dolci, in cui si coglie la leggerezza, la melodia dei sentimenti che Shakespeare sapientemente sa far suonare. In italiano è difficile rendere il genio: la traduzione è importante per rendere il giusto merito, come sempre si rende necessaria per ogni opera di autore che scriva in altre lingue.

 

 

JOHN DOWLAND

John Dowland (? 1563 - Londra, 1626), compositore liutista e cantante di scuola inglese. Si conosce davvero molto poco della vita del giovane Dowland; anche la città in cui si dice sia nato, Londra, non è certa, si dice persino che egli sia invece nato nei pressi di Dublino, in Irlanda. Possiamo affermare con certezza che nel 1580 si recò a Parigi, dove fu al servizio di Sir Henry Cobham, ambasciatore presso la corte francese, e del suo successore, Sir Edward Stafford. In questo momento della sua vita egli si avvicinò al cattolicesimo, nel 1584 tornò in Inghilterra e si sposò. Nel 1594 un posto vacante di liutista lo avvicinò alla corte inglese, ma la sua fede religiosa gli impedì di essere accolto alla corte di Elisabetta I, di religione protestante. Tuttavia è bene ricordare che essere cattolici non impedì ad altri musicisti importanti, come William Byrd, di ottenere incarichi professionali alla corte d’Inghilterra. Dal 1598 Dowland si stabilì per lavoro alla corte di Cristiano IV di Danimarca. Il Re danese era molto interessato alla musica ed affezionato a Dowland che pagava con cifre astronomiche. Sebbene Dowland fosse molto apprezzato dal Re danese, la sua indole non lo rendeva di certo il servo ideale; si assentava per lunghi periodi, spesso per andare a Londra, fin quando, nel 1606 fu cacciato e se ne tornò definitivamente in Inghilterra. Nel 1612 si assicurò un posto come liutista alla corte di Re Giacomo I, ma di questo periodo sono poche le composizioni ritrovate. Si spense a Londra nel 1626.

 

ALICE REGIS MILANO, DANZA & COREOGRAFIA

Inizia lo studio della danza classica a 8 anni presso la Scuola “Vivi la danza” di A. Pesare partecipando a numerosi concorsi nazionali e internazionali. Nel corso degli anni prende parte a molti stages di approfondimento della tecnica classica e contemporanea con docenti dell’Ecole Superiore de Danse de Cannes, al Russian Ballet College di Genova con I. Kashcova, stages estivi a Livorno con i docenti della Codarts di Rotterdam e a Bari con i Maestri dell’ ALVIN AILEY SCHOOL di New York Renée Robinson, Stephanie Tooman, Tracy Inman con la quale ha approfondito lo studio coreografico seguendo inoltre la master “HortonPedagogy Workshop”. Ammessa al Liceo Coreutico Teatro Nuovo Torino prende parte a numerosi allestimenti tra i quali: corpo di ballo nel balletto Paquita riallestimento di Niurka de Saa, Omaggio a Balanchinecoreografia neoclassica di Ramona e Niurka de Saa, Oltre coreografia di Peter Goss, I passi della nottecoreografia di Antonio Della Monica e Lo zingaro barone Progetto Diderot 2016 e Don Pasquale Progetto Diderot 2017. Da sempre attratta dalla composizione coreografica ha realizzato un passo a due su musica del compositore norvegese Ola Gjeilo.

 

 

GUIDO BONIOLI, DANZA

Nasce a Torino e si avvicina al teatro iscrivendosi al Liceo Teatrale-Scenografico presso il Teatro Nuovo di Torino. Seppur giovanissimo ha al suo attivo numerose partecipazioni a produzioni teatrali che l’hanno visto spesso ricoprire ruoli come protagonista. Tra queste: Acarnesi per la regia di S. Fiorillo, Romeo e Giulietta regia di E. Fasella, Un americano a Torino regia di D. Mcvicar, Il piccolo principe per la regia di A. Dosio, Ragazzi alla guerra di Troia regia di G. Angione e G. Bolletta. Contemporaneamente studia danza con G. Mancini e per le sue doti viene scritturato nel corpo di ballo per gli allestimenti del Progetto Diderot, regia di G. Angione e G. Bolletta: La Figlia del Reggimento, 2015, Lo Zingaro Barone, 2016, Don Pasquale, 2017.

 

 

ALBERTO REGIS MILANO, VOCE RECITANTE

Dopo aver compiuto gli studi superiori presso il Liceo Scientifico G. Ferrari di Borgosesia, si laurea alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Contemporaneamente ai primi due anni di studi universitari - assecondando una passione nata e coltivata negli anni del liceo – frequenta i corsi di dizione e di recitazione dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano, diplomandosi in dizione e recitazione, nell’anno 1985, con il M° E. Calindri. Ha lavorato in teatro con la Compagnia degli Incamminati di Milano, nell’allestimento del Peer Gynt di H. Ibsen al Teatro di Porta Romana in Milano, con la regia e la partecipazione di F. Branciaroli. A livello di teatro amatoriale ha portato in scena, con il Gruppo Teatro Esperimento, innumerevoli pièces teatrali (Ionesco, Cechov, T. Wilder, Campanile, Brecht, Pirandello, Goldoni). Collabora tuttora con la compagnia teatrale il Veliero con il ruolo di regista ed attore. Viene frequentemente chiamato ad interpretare letture di prosa e di poesia, in serate accompagnate dall’esecuzione di brani musicali. Esercita la professione di avvocato in Borgosesia.