DOMENICA 3 DICEMBRE - ORE 21:00

VERCELLI (VC) CHIESA DI SAN LORENZO

Evento realizzato in collaborazione con la Città  di Vercelli, l'Ufficio dei Beni Culturali dell'Arcidiocesi di Vercelli e Studio Dieci

LIEDER & SONATE DI W.A. MOZART

JULIA WISCHNIEWSKI & ENSEMBLE L’ASTRÉE


IN COLLABORAZIONE CON IL CENTRO STUDI GIOVANNI TURCOTTI

Per celebrare la Giornata Mondiale dei Diritti Umani

e la Giornata Nazionale della Salute Mentale

 

L’Astrée

Gruppo cameristico dell’Academia Montis Regalis 

 

Julia Wischniewski

soprano

 

Francesco D’Orazio

violino

 

Giorgio Tabacco

fortepiano

Espone per GAUDETE! IN ARTE

ADRIANO CAMPISI

GAUDETE! in ARTE
IANUA COELI | IANUA INFERI

curatore: Diego Pasqualin



L’ Astrée

Nel 1991, sotto l’egida dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, nasce a Torino l’Astrée, formazione strumentale specializzata nel repertorio sei-settecentesco secondo criteri storici e con l’utilizzo di strumenti originali. L’Ensemble trae il proprio nome da una composizione di F. Couperin Le Grand che sul finire del Seicento chiamò L’Astrée una delle sue Sonades en Trio. Fin dall’inizio della sua attività, il gruppo rivolge una particolare attenzione al ricco patrimonio musicale piemontese in gran parte ancora inedito, e ad autori le cui musiche sono conservate presso le biblioteche piemontesi. Questa peculiarità suscita molto interesse da parte del pubblico e della critica internazionale. Il gruppo svolge un’intensa attività concertistica, ospite dei più importanti festival fra cui: Settembre Musica, l’Autunno Musicale di Como, l’Oratorio del Gonfalone di Roma, il Festival Internazionale di Musica Antica di Urbino, il Ravenna Festival, il Festival di Hagen, il Festival Mozart di Lille, il Teatro Coliseum di Buenos Aires, il Teatro Municipal di Santiago del Cile. Dal 1996 il gruppo collabora con la casa discografica francese Opus111. Nel corso del 2016, con la casa discografica francese Aparté, l’Astrée ha realizzato un CD dedicato ad alcune cantate del compositore Cesarini con il soprano S. Varnerin. 

 

 

JULIA WISCHNIEWSKI, soprano

Dopo gli studi di pianoforte e viola al conservatorio di Aix-en-provence e successivamente presso il Conservatorio Nazionale Superiore di Lione, Julia Wischniewski si perfeziona con Magali Damonte e Léontina Vaduva. Durante gli anni di studio inizia un’importante attività concertistica che la porta a interpretare il ruolo di Fortuna nell’Incoronazione di Poppea di Monteverdi, Diane nel Actéon di Charpentier, Dorothée nella Cenerentola di Massenet e Papagena nel Die Zauberflöte e Fairy Queen di Purcell. Nel 2008 interpreta i ruoli della Chatte, della Bergère et del Chauve-souris nell’Enfant et les sortilèges di Ravel sotto la direzione di François Leroux al Festival di Dauville. È Didone nel Didone ed Enea di Purcell a L’Escale Chromatique des voix sotto la direzione di S. Crowther nel 2009 e nello stesso anno tiene un recital consacrato alla musica francese con i musicisti del Concert d’Astrée presso l’Opéra di Lille. Ricopre ancora un ruolo solista all’Auditorium di Digione nel salmo di Mendelssohn «Hor mein bitten» soto la direzione di Joël Suhubiette. Nel 2010 interpreta la Phrygienne e il ruolo di Vénus nel Dardanus de Rameau sotto la direzione di E. Haym all’opera di Lille, al Grand Théâtre di Caen, e all’Opera di Digione. Nello stesso anno inizia una collaborazione con J. Corréas partecipando alla produzione La fausse magie de Grétry con Les Paladins presso la Fondazione Royaumont. Si esibisce frequentemente nell’ambito di concerti cameristici con artisti quali F. Salque, J. Dieudegard, A.Sakai e con ensemble e orchestre quali Le Concert d’Astrée, l’Ensemble Clément Janequin, les Paladins l’Orchestre de Chambre di Toulouse. Canta regolarmente sotto la direzione J. Suhubiette con l’Orchestra Jacques Moderne, con la quale ha registrato lo Stabat Mater di Scarlatti a due voci soliste interpretando la parte di Soprano primo. Recentemente si è esibita in Germania con il gruppo Il Gusto Barocco, l’Orchestra barocca di Stoccarda diretta da J. Halubek, nel quadro di un progetto dedicato alle Cantate di Haendel. Dal 2015 collabora con l’Academia Montis Regalis.

 

 

 

FRANCESCO D’ORAZIO, violino

Violinista brillante e versatile ha messo le sue qualità tecniche e musicali al servizio di una eccezionale poliedricità, imponendosi come punto di riferimento nella musica contemporanea, nella collaborazione con compositori come L. Berio, I. Fedele e numerosi altri (con molte prime assolute), non meno che in repertori del tutto diversi, in particolare in quello barocco, come solista e violinista dell’Ensemble l’Astrée di Torino”. Con questa motivazione, nel 2010, è stato insignito del XXIX Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana quale “Miglior Solista”, primo violinista italiano a ricevere questo prestigioso riconoscimento dopo Salvatore Accardo nel 1985.
Nato a Bari, si è diplomato in violino e viola sotto la guida del padre, perfezionandosi con C. Chiarappa e C. Rossi e successivamente con D. Zsigmondy presso il Mozarteum di Salisburgo e Y. Kless presso l’Accademia Rubin di Tel Aviv. Si è laureato in lettere con una tesi in Storia della Musica sul compositore Virgilio Mortari.
Il suo vasto repertorio spazia dalla musica antica eseguita con strumenti originali (è il violinista dell’ensemble L’Astrée di Torino) alla musica classica, romantica e contemporanea. Numerosi compositori hanno scritto per lui lavori per violino e orchestra: I. Fedele (Mosaique e Orizzonte di Elettra per violino elettrico a 5 corde), T. Riley (Zephir), M. dall’Ongaro (Hauptstimme), M. Nyman (Concerto n.2 e n.2a), R. Bellafronte, L. Ferrero, G. Bosco, M. Betta, F. Panisello, F.E. Scogna, N. Campogrande. L. De Pablo gli ha dedicato il suo ultimo brano violinistico “Per Violino”. Di particolare rilievo è stata la sua lunga collaborazione con L. Berio del quale ha eseguito Divertimento per trio d’archi in prima mondiale al Festival di Strasburgo e inoltre Sequenza VIII al Festival di Salisburgo e Corale per violino e orchestra alla Cité de la Musique a Parigi e all’Auditorium Nacional de Musica di Madrid diretto dall’autore. Ha tenuto le prime esecuzioni italiane dei concerti per violino e orchestra di J. Adams (“The Dharma at Big Sur”), U. Chin, K. Saariaho (Graal Theatre), A. Jay Kernis (Lament and Prayer), M.Daugherty (“Fire and Blood”), L. De Pablo e M. Nyman (Concerto n.1). Nell’Ottobre 2007 ha inaugurato la Cinquantunesima Biennale Musica di Venezia con le prime assolute del Secondo Concerto per Violino e Orchestra e della Suite “The Libertine” per Soprano, Violino e Orchestra di M. Nyman con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
 Ha tenuto concerti in tutta Europa, Nord e Sud America, Messico, Cina e Giappone ed effettuato registrazioni discografiche per Decca, Opus 111, Hyperion, Stradivarius, AVI e Amadeus. Ha inoltre inciso per Stradivarius i lavori per violino e orchestra di Ivan Fedele (Concerto per violino, Mosaique, En Arché e Orizzonte di Elettra per violino elettrico 5 corde) registrati con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino.

È stato ospite di prestigiose istituzioni musicali quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, New York University, Cadogan Hall a Londra, Cambridge Society for Early Music di Boston, Centre de Musique Baroque de Versailles, British Columbia University di Vancouver, Compagnia per la Musica in Roma, South Bank Centre di Londra, Frick Collection di New York e i Festivals Cervantino in Mexico, Breckenridge in Colorado, MiTo, Lufthansa Festival of Baroque Music in London, Ravello, Istanbul, Martina Franca, Montpellier, Ravenna, Urbino, Postdam, Salzburg, Strasbourg, Stresa e Tanglewood.

Nel Marzo 2011, diretto da Lorin Maazel, ha tenuto a Washington il concerto celebrativo in USA per i 150 anni dell’Unità d’Italia suonando per l’occasione lo Stradivari 1727 dello stesso Maazel. 

 

 

GIORGIO TABACCO, fortepiano

Dopo aver ottenuto il diploma di pianoforte presso il Conservatorio di Genova, ha frequentato i corsi tenuti al Conservatorio di Piacenza da Achille Berruti e conseguendo il relativo diploma. Da quel momento ha seguito numerosi corsi in Italia e all’estero sotto la guida di Bob van Asperen e Kenneth Gilbert. Successivamente è entrato a far parte dei corsi superiori della classe di Christiane Jaccottet presso il Conservatorio di Ginevra ottenendo il Prix de Virtuosité. La sua attività concertistica è molto intensa e lo vede impegnato sia come solista che in gruppi cameristici fra cui spicca l’Ensemble L’Astrée da lui fondato nel 1991. Si è esibito in Italia e all’estero come solista e con l’Astrée, ospite di importanti associazioni e festival quali: l’Unione Musicale, Settembre Musica, Piccolo Regio e Auditorium del Lingotto di Torino, l’Oratorio del Gonfalone e la Galleria Doria Pamphyli di Roma, Musica e Poesia a San Maurizio di Milano, l’Associazione Clavicembalistica Bolognese, l’Autunno Musicale di Como, il Festival di Musica Antica di Urbino, gli Amici della Musica di Perugia, l’Auditorium Nacional de Musica di Madrid, il Festival di Musica Antica di Strasburgo, il Festival di Musica Antica di Versailles, il Festival di Hagen, la Santa Cecilia’s Hall di Edimburgo, la Salle Paderewski e l’Orchestre de Chambre di Losanna, il Conservatorio di Ginevra, la Società di Musica Antica di Boston, la New York University e la Frick Collection di New York, il Teatro Coliseo di Buenos Aires, il Festival di Potsdam-Sans Soucis, l’Innsbruck Festwochen, il Festival Cervantino. Nell’ambito del progetto internazionale Vivaldi Edition, ha realizzato con la casa francese Naive-Opus 111 alcune incisioni dedicate ai concerti e alle cantate da camera di Antonio Vivaldi, in collaborazione con solisti quali Gemma Bertagnolli e Laura Polverelli. Con Opus 111 ha inciso inoltre alcuni quartetti per cembalo concertante e archi del compositore piemontese Felice Giardini e alcuni quintetti del compositore napoletano Tommaso Giordani. Da alcuni anni ha stretto un intenso legame di collaborazione con la rivista Amadeus, per la quale ha registrato con il violinista Francesco D’Orazio le sonate di Bach per violino e clavicembalo, quelle di Haendel per violino e basso continuo e alcuni trii di Haydn per violino, fortepiano e violoncello. Nel corso del 2009 ha inciso ancora per Amadeus, i concerti di Bach per due clavicembali e archi. Da alcuni anni, con L’Astrée sta sviluppando un percorso musicale dedicato alla musica vocale italiana da camera del XVIII secolo in collaborazione con alcune giovani cantanti francesi vincitrici di importanti concorsi internazionali. Dal 1994 è Direttore artistico dell’Academia Montis Regalis, orchestra barocca e classica con strumenti originali fra le più accreditate a livello internazionale. È titolare della classe di clavicembalo presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino.